Sms in forte calo, scalzati dal dilagare del mobile internet. Citigroup: fenomeno inarrestabile

È cominciato il declino per un business che sembrava intramontabile e che per anni ha assicurato alti margini di profitto agli operatori mobili: gli sms. La causa è il successo di Internet mobile, degli smartphone e delle loro applicazioni, che consentono di comunicare in modo più ricco e, spesso, anche più economico

 


di Alessandro Longo
gennaio 2012

È cominciato il declino per un business che sembrava intramontabile e che per anni ha assicurato alti margini di profitto agli operatori mobili: gli sms. I primi sintomi del problema si sono manifestati con le ultime festività natalizie: gli sms abitualmente hanno un’impennata in quel periodo, per via degli auguri; ma stavolta è andata meno bene del solito.

 

Il calo è a due cifre percentuali, rispetto all’anno precedente, per gli operatori europei; il record negativo è in Finlandia (-22 per cento). Risulta da uno studio Citigroup, che anche spiega il fenomeno: la causa è il successo di internet mobile, degli smartphone e delle loro applicazioni, che consentono di comunicare in modo più ricco e, spesso, anche più economico rispetto agli sms.

 

In un altro rapporto, la svizzera Swisscom ha segnalato un calo del 7,5 per cento sul volume dei messaggi, nel periodo natalizio, rispetto all’anno precedente. È presumibile che i ricavi del mercato sms stiano calando in modo anche più marcato (anche se al momento non è stato ancora rilevato il business sms degli ultimi mesi).

 

Gli operatori mobili infatti stanno cercando di contrastare il fenomeno tramite tariffe flat, che includono un certo numero di sms a fronte di una tariffa a forfait. Quelle più aggressive sono nel Regno Unito e in Francia, dove ci sono offerte con sms illimitati verso tutti i numeri di cellulare. Ancora nel 2010- ultimi dati disponibili- gli operatori italiani hanno aumentato del 2,8 per cento i ricavi da sms (a 2,23 miliardi di euro), secondo Agcom (Autorità garante delle comunicazioni). 

 

La crescita di social network e Instant messaging

Il fenomeno però è inarrestabile e Citigroup prevede che, inevitabilmente, i ricavi da sms- ora pari a un terzo di quelli di un operatore mobile- saranno erosi a favore di internet. Le applicazioni che stanno soppiantando l’uso degli sms sono i social network e l’instant messaging. Applicazioni come Skype, Whatsapp; ma anche l’uso di Twitter e Facebook su cellulare. Quest’ultimo vanta 7,5 milioni di italiani che lo usano in mobilità, in Italia.

 

Ci si mette anche Apple: adesso permette di scambiare messaggi gratuiti tra utenti iPhone, attraverso la rete internet. E, su Wi-Fi, consente videochiamate gratuite. Gli utenti risparmiano, perché un messaggio pesa pochissimo e quindi rientra comodamente nel monte di traffico incluso nelle offerte internet su rete mobile. È totalmente gratis, invece, nel caso di utilizzo su Wi-Fi.

 

In più, l’esperienza è incomparabilmente migliore rispetto agli sms: negli esempi citati è possibile aggiungere alla chat foto, video; entrare nel flusso delle conversazioni degli amici dei social network è incomparabile con lo scambio di un sms. Il vantaggio di quest’ultimo è solo che permette di comunicare con qualsiasi numero di cellulare; senza preoccuparsi si sapere se l’altro utente ha un’applicazione adatta. Ma è un vantaggio che tenderà a ridursi man mano che continueranno a diffondersi gli smartphone.

 

Per gli operatori ora si apre una sfida: compensare con internet e con nuovi servizi il previsto calo di ricavi tradizionali. È certo che la vendita di traffico internet mobile è al boom. Anche in Italia, dove nel terzo trimestre 2011 si contavano 18,1 milioni di sim con traffico internet, +9,8 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (fonte: Agcom). L’incognita è se questo basterà alla tenuta dei conti. L’ambizione degli operatori mobili resta di non limitarsi alla vendita di traffico, ma aggiungerci anche servizi a valore aggiunto.

 

Va in questa direzione la recente mossa Tim, di lanciare il servizio Tim Cloud, che tra le altre cose mira a creare un network di utenti Tim che comunicano e si scambiano foto, video e musica.

 


 
 
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